PIOMBI SHUTTLE QDPR
Mi è stato chiesto da dove nasce questa idea di realizzare il piombo “Shuttle”.
Volevo entrare a far parte del gruppo
QUELLIDELLAPESCA ROMA , far colpo su tutti, cosi mi è venuto in mente di costruire un piombo particolare, esclusivo, dedicato a tutti i componenti del gruppo, in particolare al leader Massimiliano Bivi . Si , ma come fare ? ho tutto, materiale, attrezzature a me disponibili ,ma non il progetto, cosi ho chiesto aiuto ad un mio amico ingegnere che si occupava di componentistica aerodinamica . Mi ha aiutato nel progettarlo , però non è stata un cosa semplice dato che l’ingegnere non era esperto di pesca . Dovevamo realizzare un nuovo tipo di piombo di nuova generazione ,la sua forma doveva coniugare diversi aspetti , più aerodinamicità nelle lunghe distanze (infatti è stato studiato ad-hoc per essere usato in simbiosi con il bait clip, e per rimanere in pesca anche con mare mosso. Dopo molte bozze e idee e video visionati sulla pesca è nato!!!!
Ed ecco realizzato il disegno tecnico
Guardiamolo più dettagliatamente . Se notate davanti ha un punta ,quella in particolare è una mia idea, serve per alloggiare con l’apposito gommino un star light con il diametro 4,5 .Siccome ogni qual’ volta che vado a pesca di notte non so dove lancio e che distanza percorre il piombo ho pensato che potrebbe essere un buona idea vedere dove va, oltretutto lo star light può essere un buon attrattore per i pesci, però il piombo perde un po’ sulla aerodinamicità .A chi non sta bene , può facilmente eliminare la punta con un banale pinza e limare e raccordare la parte tonda anteriore. Notate la sua forma particolare aerodinamica, in teoria gli permette con l’impatto nell’acqua di proseguire ancora per un po’ la sua traiettoria di lancio guadagnando cosi qualche ulteriore metro.
Ora vi descrivo alcune fasi sulla costruzione dello stampo. Dopo aver acquisito tutta le misure e aver attrezzato la macchina con tutti gli utensili ,ho eseguito la spianatura del pezzo di alluminio .
Dopo ho eseguito sulla parte posteriore dello stampo una cava, per l’applicazione del gancio nel piombo.
Successivamente ho effettuato la foratura per la centratura delle due parti dello stampo, molto importanti per la corretta riuscita del piombo.
Poi è avvenuta la foratura anteriore, quella per la colata del piombo fuso.
E in fine tutta la lavorazione interna delle due pareti dello stampo per la creazione della figura del piombo, eseguita con un fresa particolare per modellare il materiale.
E alla fine della lavorazione ecco come si presenta lo stampo, pronto per la prima colata di piombo .
Ecco adesso tutto l’occorrente che serve per iniziare la colatura del piombo, guanti, maschera protettiva ai carboni attivi, panetti di piombo per la fusione , pentolino per la colatura del piombo nello stampo.
Iniziamo a fondere il piombo nel pentolino per la colatura e dopo pochi istanti ecco il primo piombo “SHUTTLE”.
E subito dopo i primi prototipi .
Dopo aver tolto con una pinza la parte di piombo in eccesso ecco come si presentono, pronti al decollo.
Adesso sono pronti per la prima pescata e per i primi test sperando che diano buoni risultati .
Spero che chiunque usi questo maglificio piombo pesi al nostro gruppo e una fantastica persona Massimiliano Bivi come lider del gruppo, che unisce tutti noi in questa passione per la pesca. In ultimo ringrazio la mia ditta “la nuova S.A.T.E.M.A”,che mi ha dato la possibilità di realizzare questo progetto e tutte le persone che mi hanno affiancato.
Cordiali saluti PIETRO.
Il nostro gruppo, nato nell’ormai lontano 2003 da una dozzina di amici appassionati di pesca oggi è diventata una bella realtà, che può definirsi senza timore di smentita, una “grande famiglia”, con una sua pagina di Facebook,un Forum, un Blog, una Galleria Fotografica e ben presenti anche su Youtube. Lo spirito di questo gruppo lo si può sintetizzare oltre che in un sano divertimento scaturito dalla passione che ci accomuna per la pesca.
mercoledì 30 ottobre 2013
venerdì 5 luglio 2013
Modifica Shimano Ultegra XSC 10000 by Federico Canali
Mi è stato regalato per la mia laurea uno Shimano Mgs Xsb che è una macchina spettacolare...
Dopo aver preso confidenza con questo nuovo mulinello il peso in più del mio vecchio Xsc e del mio Xsa ci4 si sentivano troppo, quindi vuoi per "malattia", vuoi per passione, vuoi perché mi piace trovare nuove
soluzioni tecniche, ho iniziato a pensare e a ripensare e alla fine mi sono deciso
ed ho modificato il mio Xsc.
Gli obiettivi principali erano 3:
- alleggerire il mulinello.
- far funzionare meglio la frizione.
- avere meno capienza per un imbobinamento perfetto di fili dal diametro sottile.
Volete sapere come ho risolto?
Il primo passo, non troppo facile, è stato
quello relativo alla ricerca di una bobina di alluminio a bassa capacità e senza
frizione, (per capirci come quella dello Z45 della Daiwa) mi ha aiutato il
gentilissimo Marco Leoni (alias Framimma) che mi ha consigliato un rivenditore
giapponese: plat.com.
Su questo sito ho trovato delle bobine in
alluminio prodotte dalla Yumeya per Shimano, aero fliegen, queste spettacolari
bobine sono senza frizione e la cosa ancora più interessante è che si può scegliere anche la capienza d'imbobinamento.
Sono disponibili infatti dalla misura
1 (type1) fino alla 5 (type5), ed io personalmente ho scelto una Type 1.5 in grado di
ospitare circa 230 metri dello 0,22.
Il peso della bobina con filo e shock leader è
di circa 41 grammi.
La bobina viene dotata in oltre di un comodo
dischetto che impedisce (durante le giornate di pioggia) all'acqua di entrare sotto la
bobina e quindi di arrivare all'alberino.
Dopo circa tre settimane la bobina era finalmente
a casa, ma naturalmente doveva essere modificata per essere adattata al mio Xsc.
La prima modifica da fare era quella relativa alla battuta della stessa
sull'ingranaggio del cicalino, una volta messa sul tornio, internamente è stata
eliminata la parte visibile nella foto sottostante per farla diventare,
permettetemi il termine, meno ''spigolosa''.
Una
volta terminata questa operazione sono passato alla correzione del profilo
di imbobinamento, questa bobina infatti presentava un'altezza utile di circa 1,5 mm
inferiore rispetto a Xsc quindi ho dovuto attenuare di circa 4° l' angolo del
labbro superiore della stessa (vi risparmio i calcoli)
Terminata questa operazione ho dovuto
correggere l'altezza del profilo: per capirci ho dovuto creare dei dischetti
simili a quelli originali shimano, che vanno sotto la bobina per correggerla.
Dopo svariati tentativi ho trovato l'altezza
giusta e ho così creato un discetto in teflon.
Su questo dischetto è stata poi creata una sede
per ospitare un dischetto originale Shimano in quanto il teflon presentava
fenomeni di usura troppo elevati.
Passiamo adesso alla frizione.
La frizione si compone di 4 elementi:
•
DISCO IN TEFLON
•
DISCO IN ACCIAIO INOX
•
DISCO IN CARBONIO
•
MANOPOLA PER LA REGOLAZIONE
Sulla bobina si inserisce prima il disco in
carbonio (con del grasso) su questo viene inserito il disco in acciaio seguito
dal disco di teflon.
Sul disco di teflon viene
avvitata la manopola realizzata sempre al tornio, in alluminio con zigrinatura superficiale per un maggior grip in regolazione.
Il risultato è
stato ottimo o almeno io ne sono molto soddisfatto, rispetto all'originale il
risparmio di peso totale è di circa 108 grammi.
Rispetto ad una bobina in
teflon il risparmio è di circa 56 grammi poiché le bobine in teflon hanno comunque una frizione pesante e conservano il
pomello originale del mulinello che nonostante sia in plastica ha comunque un peso. In questo modo quindi si risparmia tantissimo senza tralasciare assolutamente
l'aspetto estetico che permettetemi di dirlo è spettacolare.
Un saluto a tutti dall' Ingegnere pescatore Federico Canali
venerdì 24 maggio 2013
Piombi e stampi fai da te by Stefano Cicchinelli - Stefanorm68 su Youtube
Premessa: Questa recensione è totalmente personale. E' un opinione di carattere critico per giudicare un prodotto da noi testato e segnalarlo ad altri appassionati del Surfcasting.
Tale articolo pertanto è orientato secondo il proprio gusto e la propria conoscenza dell'ambiente in cui è catalogato.
In questa breve recensione vi parleremo di alcuni prodotti realizzati artigianalmente dal nostro caro amico Stefano Cicchinelli che come metallurgo affermato ha dato spazio alla sua fantasia creando stampi per piombi e innovazioni particolari in merito alla realizzazione delle piramidi da surfcasting ... e non solo.
La sua idea è stata quella di unire due accessori in un unico prodotto: lo stampo e il contenitore di fusione (fusore), cosi da permettere la velocizzazione delle operazioni realizzative ed avere un prodotto finito in un unico passaggio e soprattutto di ottima qualità.
Per ottenere il prodotto finito come da lui immaginato, ha realizzato artigianalmente degli stampi in lamiera di ferro, saldando degli angolari con un grado ben definito e rifinendo il tutto con supporti di appoggio e una comoda prolunga per poterlo maneggiare anche ad elevate temperature.
Per chiarire vi allego alcune immagini dello stampo per la piramide a quattro facce:
giovedì 2 maggio 2013
30 Aprile 2013 un giorno triste per tutti i Surfman in ricordo di Pasquale Barnabà
Ieri primo maggio ho letto la notizia Ansa di un sub disperso ad Amendolara, non ci volevo credere, non volevo arrendermi all'idea che fosse proprio quel sorriso ad essere scomparso dalle pagine della vita.
Vi chiedo il permesso di utilizzare questo nostro spazio comune per poter ricordare ed omaggiare un ragazzo come noi, si proprio come noi, un giovane, un puro, un generoso, un nobile d'animo, uno che adorava le notti al freddo e la sensazione della salsedine che ti batte in viso.
Non ho avuto l'opportunità di conoscerlo personalmente, ma, ho avuto la possibilità di scambiarci opinioni di pesca nei social media e sono stato sorpreso dalla sua immensa disponibilità e gentilezza.
Ho letto e riletto ovunque, commenti e notizie su questa tragedia e dopo qualche ora di tristi informazioni mi sono chiesto cosa si stesse muovendo dentro di me; quale sentimento mi potesse legare ad una persona sconosciuta e così lontana.
Non lo so ragazzi ma avendo avuto la possibilità di parlarci e vedendo i suoi video mi sono risposto che Pasquale è una persona che mi ha trasmesso "qualcosa". Si, quel "qualcosa" che magari persone che conosci da una vita non sono in grado di darti.
I commenti e le affezioni dei suoi amici più stretti ne sono una chiara dimostrazione, lo adoravano tutti.
Caro pasquale hai fatto la tua ultima capovolta nel blu, ora sali, sali velocemente, il paradiso ti attende.
Ora parlando a nome di tutti i ragazzi del gruppo Quellidellapesca - Roma, voglio salutarti con una canzone molto bella e una dedica molto speciale.
Ogni nostra alba, sarà anche la tua alba.....
Ciao Pasquà !!!
lo Staff di Quellidellapesca - Roma
e questa è per te !
martedì 23 aprile 2013
Recensione di prodotto: Attrattori di abboccata SASAME
Premessa: Questa recensione è totalmente personale. E' un opinione di carattere critico per giudicare un prodotto da noi testato e segnalarlo ad altri appassionati del Surfcasting.
Tale articolo pertanto è orientato secondo il proprio gusto e la propria conoscenza dell'ambiente in cui è catalogato.
In questa breve recensione vi parleremo di un prodotto che si cataloga nel genere accessori all'innesco, in particolare nell'area attrattori di abboccata , importante non considerarlo un vero è proprio flotter perché non è quella la sua peculiarità, può invece favorire e conferire un certo movimento all'esca.
Ma ora veniamo a noi, il prodotto in questione è importato in Italia dalla Artico e prodotto dalla Sesame in Giappone. Noi lo abbiamo acquistato presso il rivenditore - Il Granpescatore - Via della fonderia 2b - Anzio (Lavinio Stazione). Se avete voglia di fare una passeggiata al mare, magari con la famiglia, in una bella giornata potete dire che vi mandiamo noi, troverete la cortese accoglienza di Monica ed Angelo che sapranno soddisfare le vostre esigenze.
Il problema principale è trovare un nome per il prodotto poiché non conoscendo la lingua nipponica (sono gradite traduzioni), da adesso in poi li chiameremo semplicemente attrattori.
Inizierei con il postarvi una foto esplicativa del prodotto per poi spiegarvi come è stato utilizzato e quali sono le nostre conclusioni.
(Immagine di proprietà del Granpescatore Lavinio)
(Immagine presa dal sito del produttore)
mercoledì 17 aprile 2013
Presentazione e considerazioni su mulinelli da surfcasting di Federico Canali
Ciao a tutti ragazzi, mi presento sono Federico Canali
un componente del gruppo
Surfcasting Terracina, gruppo che ormai da qualche tempo ha stretto un fedele gemellaggio con
il vostro gruppo Quellidellapesca - Roma, capitanati dall'amico Massimiliano Bivi.
Sono da sempre un appassionato della pesca a
360 gradi ma negli ultimi 5 o 6 anni ho maturato un' intramontabile amore per il Surfcasting o più in generale per la pesca dalla Spiaggia.
Sono laureato in ingegneria meccanica in
particolare sono specializzato in progettazione meccanica, come qualcuno di voi
capirà dietro la meccanica dei mulinelli dietro la loro estetica dietro le loro
oramai impressionanti prestazioni c'è in realtà un lavoro di progettazione
lunghissimo svolto naturalmente ed esclusivamente da ingegneri meccanici ed
ingegneri aerospaziali, vi sembrerà strano ma è cosi.
Dopo aver svolto la mia tesi di laurea di
primo livello in ambito automobilistico ho deciso in occasione della mia laurea
magistrale di svolgere una tesi riguardante i mulinelli da surfcasting, in
particolare ho progettato un nuovo mulinello che per motivi di brevetto e
diritti sulla pubblicazione non posso mettere su internet.
Comunque per i
curiosi o per chi semplicemente cerca una risposta definitiva su mulinelli da
surfcasting ho deciso di scrivere questo breve ma spero gradito articolo.
martedì 16 aprile 2013
Il pesce serra (pomatomus saltarix) tecniche ed esche dedicate di Valerio Giovannesi
(immgine presa dal web)
Parliamo di questo predatore, un pesce che nel corso degli ultimi 20 anni è passato dall'essere una preda occasionale nei periodi caldi, ad oggi che lo si può definire addirittura stanziale.
Il Serra, nel tecnico "Pomatomus Saltarix" appartiene alla famiglia dei Pelagici del genere Seriola, nuotatore formidabile e predatore famelico, attacca tutto quello che gli capita a tiro, anche la sua stessa specie.
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